FORZA INTER !!!

Sono andato a vedere Milan-Inter,
seconda giornata del campionato 2009/2010
Leggi il mio saluto a Roberto Mancini
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L’INTER
L’Inter
per me e’ una passione. Sono di famiglia interista e vado abitualmente a San
Siro da dieci anni, quando l’allenatore era il mitico e da me sempre rimpianto
‘Trap’ (mi colpì il suo caratteristico fischio per richiamare
l’attenzione dal campo alla panchina) e il leader carismatico era Lothar
Mattheus. Due personaggi cosi’ da allora in poi non li ho più visti. Giovanni
Trapattoni oltre che un allenatore è un vero e proprio gestore di uomini con i
quali ha avuto anche sani litigi e Lothar sapeva prendere per mano la squadra
e proprio per questo al suo primo anno vincemmo lo scudetto dei record nel
1988-89, peccato che le vittorie con quella squadra formata da Zenga, Bergomi,
Matteoli, Bianchi, Diaz (Klinsmann) e Serena siano state poche. Dopo
quell’epoca, a mio parere, le uniche stagioni liete per l’Inter furono la
1992-93 con un girone di ritorno che ci portò al secondo posto, in parte fu
positiva anche la stagione successiva visto che conquistammo la coppa UEFA, ma
rischiammo di retrocedere in serie B, e la stagione 1997-98 dove vincemmo a
Parigi con la Lazio la terza coppa UEFA in sette anni (la prima fu vinta
contro la Roma nel 1990-91). Il mio giocatore preferito e Lothar Mattheus per le
sue doti che ho sopra descritto che rassomigliano un po’ al mio carattere,
cosi’ come è simile al mio carattere l’atteggiamento del ‘Trap’.
A proposito di Trapattoni, io condivido il suo tipo di gioco che non è
difensivo ma realista, che rischia quando si può rischiare, e che è stato
anche giustamente, messo in paragone con il gioco “nuovo” ed estremamente
offensivo di Arrigo Sacchi trainer del Milan all’epoca di ‘Trap’
nerazzurro. Io dico che Giovanni Trapattoni è l’allenatore che ha vinto più
di tutti gli altri allenatori e questo vuol dire qualcosa.
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Queste parole sono state scritte dall‘amico Paolo Viganò, che segue con particolare attenzione, per il quotidiano Tuttosport, le vicende neroazzurre.
Paolo
dice: „ascoltando una canzone di Sergio
Cammariere ("Dalla pace del mare lontano"), mi è venuta fuori una
poesia. Oddio, non so se è veramente una poesia, perché i poeti vivono tra la
terra e il cielo, mentre io sono solo un navigante di pianura. Però è venuta
fuori così.“
Anche io non so dire se sia una poesia. So che è un modo per esprimere se stessi, e lo apprezzo molto. Voi ? Se volete, mandatemi una e-mail!!
VORREI
REGALARTI UN'INTER DIVERSA,
UN RAGGIO DI SOLE, UNA NOTTE D'AMORE,
UNA VITTORIA SENZA DUBBI, SENZA GALLIANI O MOGGI,
UN ARCOBALENO DIPINTO A MANO,
UN BACIO DI DONNA,
IL SORRISO DI UNA MANNA.
VORREI REGALARTI UN'INTER SENZA PASSATO,
SENZA SPECCHI DELLE MIE BRAME,
VORREI DARTI L'INTER DEI MIEI FIGLI E DEI MIEI NIPOTI,
L'INTER DI UN CIELO NUOVO
E FINALMENTE SOLO TUO.
VORREI REGALARTI UN'INTER DA BALCONE,
UNA BANDIERA SENZA PIU' LACRIME E COMPROMESSI,
UN'INTER DI CAMPIONI E DI FATTORINI,
DI PIEDI BUONI E TERZINI,
MA SOPRATTUTTO UN'INTER DI GENTE ONESTA,
CHE VA IN UNA SOLA DIREZIONE,
LA TUA, LA NOSTRA, QUELLA DEL CUORE.