A settembre del 1994 decisi di frequentare l’istituto tecnico commerciale di Ragioneria situato dietro casa mia, nonostante le insistenze dei professori delle Medie per un indirizzo professionale. Cinque anni bellissimi con compagni stupendi (al contrario delle Medie dove fui costantemente isolato perché non potevo giocare a pallone), gite a Genova (acquario, nel 1995), Sirmione (sul battello, 1997) Parigi (1998, brutta esperienza perché feci con i miei genitori 1600 chilometri in macchina senza poter stare con i compagni perché loro non mi aspettavano e andavano in metropolitana inaccessibile per me che così dovetti “inseguirli” continuamente). La gita a Monaco di Baviera nel marzo 1999 fu indimenticabile sia perché ebbi modo di stare con i compagni (feci anche il viaggio in pullman con loro) sia perché ebbi modo di vedere il campo di concetramento di Dachau e mi vengono i brividi a ricordare i letti in legno ed i forni crematori dove vennero portati gli Ebrei durante il secondo conflitto mondiale; riuscì anche a prendere la Metro tre volte in tre giorni (a Milano l’ho presa a fatica tre volte in quasi vent’anni). Dal punto di vista didattico mi sono piaciute molto le materie riguardanti: la tecnica bancaria, matematica diritto, economia, ragioneria (bilancio, entrate, uscite), non mi sono piaciute invece italiano e storia.
A luglio 1999 mi sono diplomato con il punteggio di 87/100