A
settembre del 1994 decisi di frequentare l’istituto tecnico commerciale di
Ragioneria situato dietro casa mia, nonostante le insistenze dei professori
delle Medie per un indirizzo professionale. Cinque anni bellissimi con compagni
stupendi (al contrario delle Medie dove fui costantemente isolato perché non
potevo giocare a pallone), gite a Genova (acquario), Sirmione (sul battello)
Parigi (brutta esperienza perché feci con i miei genitori 1600 chilometri in
macchina senza poter stare con i compagni perché loro non mi aspettavano e
andavano in metropolitana inaccessibile per me che così dovetti
“inseguirli” continuamente). La gita a Monaco di Baviera nel marzo scorso fu
indimenticabile sia perché ebbi modo di stare con i compagni (feci anche il
viaggio in pullman con loro) sia perché ebbi modo di vedere il campo di concentramento
di Dachau e mi vengono i brividi a ricordare i letti in legno ed i forni
crematori dove vennero portati gli Ebrei durante il secondo conflitto mondiale;
riuscì anche a prendere la Metro tre volte in tre giorni (a Milano l’ ho
presa a fatica tre volte in quasi vent’anni). Dal punto di vista didattico mi
sono piaciute molto le materie riguardanti: la tecnica bancaria, matematica
diritto, economia, ragioneria (bilancio, entrate, uscite), non mi sono piaciute
invece italiano e storia. A luglio mi sono diplomato con il punteggio di 87/100.