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ROCK 'N' MUSIC PLANET:
DALL'OROLOGIO DI ELVIS AGLI ZATTERONI DI MADONNA

MILANO

 

Sabato 1 novembre 2008 sono andato in piazza del Duomo per vedere la mostra sulla storia del rock dagli anni '50 agli anni '90, curata dal presentatore radiotelevisivo Red Ronnie.

 

Lui ha collezionato dischi in vinile, quadri, giornali e riviste d'epoca, locandine di film, manifesti e biglietti di concerti, jukebox, flipper,strumenti musicali, testi e partiture originali di canzoni, ritratti, oggetti personali appartenenti ad Elvis Presley, Beatles, Rolling Stones, Led Zeppelin, Nirvana, Madonna, Jimi Hendrix, ecc. e ha voluto illustrarli al pubblico, con didascalie dettagliate e una visita guidata tramite l'altoparlante.

E' stato bello vedere i genitori spiegare ai figli piccoli il funzionamento dei jukebox, diffusi nei bar: si inseriva una moneta, si sceglieva di ascoltare un brano o una piccola sequenza di brani tra i titoli a disposizione, e un meccanismo all' interno dell'apparecchio faceva partire i dischi.   Ho fatto in tempo a conoscerne qualcuno degli ultimi in circolazione, poco meno di venti anni fa, allo stabilimento balneare che frequentavo.

 

Ecco che cosa mi ha emozionato di più oltre ai jukebox:

 

 

Sono stato subito coinvolto dal ritmo incalzante di questi e di altri brani, un ritmo ancora oggi scolpito nella mia mente.

 


Little Richard - all'anagrafe Richard Wyne Penniman - nasce a Macon, in Georgia, nel 1932. Viene dal gospel, molto abile al pianoforte - si, il rock  si faceva con il pianoforte e il sax -  era in grado di cantare in modo molto forte, di urlare. E' stato un punto di riferimento per Adriano Celentano, definito urlatore e anche molleggiato: le sue movenze ricordavano quelle del bravissimo chitarrista autodidatta Chuk Berry,  nato a Saint-Louis, in Missouri nel 1926.

 

Al rock di Richard si ispira pure un giovanotto romano: Antonio Ciacci, il suo nome d'arte è Little Tony.

 

La grinta di Little Richard deriva da un passato in cui come tutti i nati a sud degli Stadi Uniti è costretto a subire assurde discriminazioni, e l'urlo di testi dai contenuti forti - parlavano perfino di sesso - è la reazione a quelle ingiustizie.

Agli inizi della  carriera gli vengono riconosciuti la bravura e il successo, conferitogli dai giovani che ascoltano la radio, ma  in televisione i suoi brani e quelli degli altri artisti di colore sono eseguiti  da interpreti con la pelle bianca, preferiti dal pubblico adulto, sempre molto conservatore.

 

Le canzoni acquisiscono così uno stile melodico che toglie il marchio di chi le ha scritte.

 

I giovani protestano, vogliono un cambiamento nella musica e nella società civile,  i discografici non possono negare l'interesse di tanta gente per il rock 'n' roll e per Richard Penniman,  Chuck Berry - autore di Johnny B. Goode -   ed altri artisti di indubbio talento, finalmente arriva il con grande successo, anche un bellissimo riscatto nei confronti della vita.

Durante la mia visita, ho avuto il piacere di stringere la mano a Red Ronnie, che reputo uno dei migliori intenditori di musica presenti in Italia.

Ho acquistato il libro del curatore dell'iniziativa: le pagine contengono tutti gli oggetti della bellissima e istruttiva mostra - terminata il 15 marzo 2009 -, resa possibile dalla collaborazione del Comune di Milano.

 


Little Richard in Florida nel 2006, da: www.littlerichard.com


 


Chuck Berry, da Wikipedia