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Lunedì 14 novembre 2005:
il primo incontro |
Ruggeri |
sono stato al concerto di Enrico Ruggeri al Teatro
Manzoni di Milano!!
Una serata dedicata a voci fuori dal coro, forse è
per questo motivo che il cantautore oltre a presentare le canzoni dell'album
"Amore e guerra", ha tralasciato classici come "Il mare d'inverno", "Peter
Pan", "Nuovo Swing" e ha proposto brani meno noti al grande pubblico tra
i quali "Fantasmi di città", "La vie en Ruoge", "Piccole persone" e
"Ulisse", la canzone che a mio avviso sintetizza più di ogni altra le
caratteristiche di Ruggeri: la curiosità, la voglia di esplorare nuovi terreni
musicali, per cercare di fare sempre qualcosa di diverso. Il tutto
accompagnato da bellissimi giochi di luce, e da musicisti molto affiatati.
Dopo il concerto, grazie all'aiuto di persone
dello staff e di Silvio Crippa, manager di Enrico da ben ventotto anni, ho
potuto salutare l'Artista dietro le quinte del Teatro. Ho avuto modo di vedere
gli operai che smontavano il palco e gli strumenti, li caricavano sul
camion, pronti partire per altre piazze dove la gente urlerà sicuramente
"VAI RROUGE"
Rivedo ancora negli occhi Enrico che scende le scale
poco fuori dal camerino, si avvicina a me con molta semplicità, e mi autografa
il suo libro “Piccoli mostri” uscito cinque anni fa, che con storie
diverse ironizza su una società senza valori, una società
che illude eccessivamente, e poi delude.
Abbiamo fatto due fotografie, ma purtroppo sono
venute mosse, e un filmato di appena due secondi.
Sono stato molto contento di aver vissuto questo
momento perché ho conosciuto una persona che stimo molto: riconosco in lui
un’identità personale e musicale che in molti altri non vedo e non sento.

GRAZIE ENRICO
Inoltre io e Ruggeri abbiamo in comune la fede per l’Inter, che come dice il
cantautore – scherzando, ma forse neanche più di tanto - è “una buona
garanzia per trascorrere una brutta adolescenza” .