La Metamorfosi. Sembra
un film andato in scena sul palco del Meazza, al quale ho assistito con
il caro amico Omar, per la prima volta mio accompagnatore.
Primo tempo disastroso
soprattutto in difesa, con la Roma che non dava punti di riferimento in
attacco e oltre ai tre contropiede che l'hanno portata in gol due volte con
Acquilani e con il brasiliano Mancini, ha portato altre insidie.
L'unico sussulto neroazzurro è la rete su colpo di testa di Vieira.
Passaggi sbagliati da giocatori
di personalità, tecnica e classe, indicano un problema di approccio
psicologico alla gara, penso io dallo stadio.
Infatti.
Nel secondo tempo del
"film" entra in campo una squadra tonica, forte fisicamente, volenterosa di
recuperare lo svantaggio. Dopo pochi minuti esce Adriano ed entra Crespo.
L'argentino segna un bel gol, da uomo d'area come è lui, e sono
particolarmente contento. A quel punto non credevo ancora al Miracolo, nel
senso sportivo del termine.
Poi, con la Roma inesistente, un
autentico assedio, che cresceva di pari passo con gli incitamenti del
pubblico, fino al secondo gol personale di Vieira, grande acquisto, e al
gol di Figo, su punizione nei tempi supplementari.
Per quanto riguarda i nuovi
arrivi, conoscevo la personalità di Vieira e Ibrahimovic, ho scoperto
piacevolmente quella del brasiliano Maicon, che ha brillantemente superato
l'esame del debutto a San Siro.
E' stata una serata bellissima,
da ricordare. Però non vorrei più vedere un primo tempo giocato così male.
Così dice anche Omar
Nella fotografia da me scattata,
gli Ultras hanno accolto con piacere ma senza particolare euforia lo
scudetto numero 14 assegnato a tavolino.