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Finale Ligure

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sugli scogli

 

 

Finale Ligure 19-26 Aprile 2008
Rispetto all'anno scorso abbiamo trovato un tempo meno bello: due giorni di nuvole con momenti di pioggia, poi c' è stato il sole. Non è mancato il vento, a volte forte.
Ci siamo riposati, abbiamo fatto tante passeggiate sul lungomare - che mare e che panorama! -  e abbiamo visto tante belle piante di limoni, caratteristiche della Liguria.
Siamo stati nello stesso albergo dello scorso con i titolari, quattro fratelli,  molto bravi e gentili.
Uno di loro, Roberto, mi ha messo in condizione di vedere la partita Torino-Inter, tappa fondamentale nel percorso che ha portator la mia squadra del cuore a conquistare il sedicesimo Scudetto.
Pranzi e cene quasi sempre a base di pesce: ottimo. Forse torneremo anche l'anno prossimo.
Ho mangiato una buonissima focaccia e del buon gelato.
Ho comprato la maglietta con lo stemma di Genova, una croce rossa su una bandiera bianca ondeggiante.
Buoni entrambi i viaggi, due ore l'uno, senza traffico.

 
I fratelli Pampararo. Da sinistra a destra: Stefano, Giorgio, Roberto e Alessandro Focaccia ligure
   
lo splendido mare il percorso ristrutturato

 

 

 

Finale Ligure 21-28 Aprile 2007

Tutto in poco spazio. Si sa che la Liguria è una terra molto “sintetica”. Dal 21 al 28 aprile 2007  sono stato a Finale Ligure, e tutto a contribuito a rilassarmi: il mare limpido e i suoi scogli, le montagne, le colline del tranquillo Borgio Verezzi – paesino confinante – gli spazi verdi, le radiose piante di limoni. Svegliarsi ogni giorno con questo panorama, forse rende la vita meno stressante, se abitassi vicino a queste bellezze della natura trascorrerei gran parte del tempo libero ad ammirarle e a non pensare a niente, così come ho fatto in questi sette giorni.

 

Mi sono trovato molto bene all’Hotel Derby www.hotelderbyfinale.com  che mi ha ospitato: è gestito da quattro fratelli molto socievoli ed affiatati, Alessandro, Stefano, Roberto e Giorgio, che mi hanno messo subito a mio agio, mostrandomi la struttura dell’albergo, la bella camera, e indicando anche ai miei genitori le strade da percorrere a Finale.

 

Curiosità: qui ho visto la parte finale di una partita “finale” della mia Inter: quella giocata a Siena, che ha dato il quindicesimo Scudetto! Ho seguito gran parte della gara alla radio, poi mi sono fatto prendere dall’entusiasmo e con mio padre siamo corsi in un bar. Quando, dopo momenti che sembravano interminabili, la conquista del Tricolore è diventata ufficiale, ho pianto di gioia!

 

Una gioia che mi ha dato tutta la squadra, ma vorrei fare dei nomi che mi hanno colpito: il portiere Julio Cesar, merita fiducia anche per il futuro. I difensori Maicon, Maxwell, e il centrocampista Dacourt, tre scommesse vinte. Gli attaccanti Ibrahimovic – genio continuo -, Crespo e Cruz, essenziali.

 

All’inizio della sua avventura interista non mi convinceva, con il tempo, da sempre galantuomo, mi sono ricreduto. Bravissimo l’allenatore Roberto Mancini, che ha guidato ottimamente la squadra, è riuscito a gestire bene il rapporto con i giocatori, supportato dalla fiducia autentica del presidente Massimo Moratti, non tutti i tecnici del passato l’hanno avuta- e con tutti i suoi collaboratori ha reso i Colori Nerazzurri vincenti!

 

Mancio e Inter, continuate così!

 

GRAZIE DI CUORE

Ricky

Borgio Verezzi il Mare
   

limoni