DIETRO LA PORTA DI CRISTIANO DE ANDRE'
Cristiano De Andre'. Il cognome è
pesante e costringe ad essere continuamente ma
ingiustamente paragonato a papà Fabrizio. Faber era un poeta, come
lui non ne fanno più e bisogna ringraziare la natura per avercelo
donato.
Cristiano è un musicista, ha studiato
chitarra e violino al Conservatorio di Genova, la sua città:
qui nasce nel 1962 e qui comincia ad innaffiare il suo talento.
Non ancora ventenne fonda un complesso
chiamato Tempi duri e successivamente comincia la
carriera da solista.
Gli inizi sono difficili, manca
l'esperienza e ci vuole tempo per crescere.
Nel 1993, a trentuno anni, Cristiano
raggiunge il primo grande successo: secondo posto e premio della
critica al Festival di Sanremo con il brano Dietro la porta,
firmato assieme a Daniele Fossati. Il testo parla della voglia di
futuro e la musica pare classica, con il pianoforte i violini;
entrambe vanno a braccetto confermando le qualità del primo erede
di Fabrizio, e da questo momento lo seguo con intereresse.
De Andre' junior è schivo, non ama le
luci della ribalta, non sforna un disco all'anno. Scrive solo quando
ha qualcosa da dire, è convinto che la calma e il tempo aiutino a
lavorare meglio: apprezzo Cristiano anche per questo.
Nel 1997 il padre da il via all''ultimo
tour, lo vuole sul palco come polistrumentista e per accompagnarlo
in qualche duetto. I volti di Fabrizio e Cristiano hanno una
somiglianza impressionante. Nell'occasione c'è pure Luisa Vittoria
- nata dall'unione tra il poeta e Dori Ghezzi -nel ruolo di corista.
Dopo pochissimo tempo Cristiano perde i
genitori e vive un momento di smarrimento che sembra concludersi con
la pubblicazione di Scaramante, album gradito da
pubblico e critica: un viaggio nei ricordi d'infanzia e adolescenza.
La sua partecipazione a Sanremo 2003 con
Un giorno nuovo precede un lungo silenzio rotto
nel 2009, quando decide di prendere il coraggio a due mani e
riproporre parte del patrimonio artistico di papà, arricchito
da divertenti aneddoti di famiglia. Anche le voci di padre e figlio
sono molto simili.
Con l'ausilio di bravi musicisti,
Cristiano riveste quasi tutti i brani di rock senza snaturarne
il sapore originale, destreggiandosi con abilità tra chitarre,
bouzouki - strumento greco paragonabile al mandolino -, violino
e pianoforte.
A mio parere le interpretazioni
sono egregie, la migliore è quella di Verranno a chiederti
del nostro amore. E' stato bello vedere i giovani ballare
Fiume Sand Creek e Il pescatore;
merita una citazione l'interessate Se ti tagliassero a
pezzetti. Non poteva mancare Cose che dimentico,
l'unico brano composto insieme e dedicato a un comune amico
tossicodipendente: Fabrizio è autore del testo, Cristiano della
musica.
De Andre' junior regala poi qualcosa di
suo: Nel bene e nel male, Notti di Genova,
e ovviamente Dietro la porta; sono stato molto
contento di potergli stringere la mano - con emozione - facendogli
i complimenti per quest'ultimo pezzo, che ritengo meraviglioso.
Grazie Cristiano, spero che questa serie
di concerti possa aiutarti ad acquisire nuovi estimatori.
Grazie ai miei amici Wanda e Mario per
avermi accompagnato, fotografato con il protagonista della serata di
lunedì 14 settembre 2009 al Palasharp di Milano e con ospiti
illustri: Dori Ghezzi e il presentatore televisivo Fabio Fazio.