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SERGIO CAMMARIERE

IO LA PENSO COSI’

A mio parere Sergio Cammariere è un Grande Artista, che ha visto premiata la sua creatività, la sua  tenacia e la sua passione per un genere musicale non molto considerato dal grande pubblico.

 

Cammariere mi ha incuriosito al Festival di Sanremo 2003, per il tipo di musica che ha proposto: forse mai prima di allora si era assistito in una manifestazione popolare ad un’esibizione di musica jazz. Bellissimo il brano Tutto quello che un uomo, il quale porta l’artista di Crotone al meritato successo, all’età di quart’anni. In precedenza Sergio era conosciuto solo negli ambienti jazz, dove si potevano ascoltare le sue canzoni,  - con testi  di Roberto Kunstler, collaboratore fidato di Cammariere, le musiche scritte dallo stesso Sergio -  ed ammirare il suo talento al pianoforte. Nessun discografico – fino a poco tempo fa -   ha voluto scommettere fortemente su di lui, probabilmente perché il jazz non è un genere molto diffuso. Dopo Sanremo esce il disco Dalla pace del mare lontano ed è un grande successo.

 

2004: SUL SENTIERO…

 

A mio avviso “Sul sentiero” è un ottimo disco il cui trovano spazio diversi ritmi e vari stili musicali  - dal blues al jazz, dalla bossa nova alla canzone d’autore - , accompagnati da testi  raffinati, scritti da Roberto Kunstler , con i contributi di Samuele Bersani e Pasquale Panella. Le musiche ovviamente sono ad opera di Sergio.  

 

…IN CONCERTO

 

Venerdì 14 gennaio 2005, al Teatro Smeraldo di Milano è una serata davvero emozionante. Io ero “alle spalle” di Sergio, che era rivolto verso gli altri musicisti, ed ho potuto ammirare le sue mani muoversi come elastici sulla tastiera del pianoforte. Bellissima atmosfera, accompagnata da tromba, contrabbasso, violino, batteria e percussioni. Cammariere ha messo in evidenza la voce dal timbro basso, che bene si abbina alle musiche. Durante le due ore di  concerto, l’artista si è inoltre esibito in qualche assolo di pianoforte e in duetto con il violino: momenti semplicemente fantastici. Ottime le esecuzioni in assolo degli altri musicisti, con strumenti che  fanno della musica una forma d’arte, e non un mezzo utilizzato con lo scopo unico o quasi di ottenere alte vendite di dischi, proponendo canzoni dal contenuto scarso.  Nel corso dell’evento, Sergio ha voluto fare un toccante omaggio a Fabrizio De Andrè, un suo punto di riferimento artistico ed umano,  interpretando La Ballata dell’eroe con la voce accompagnata solo dal pianoforte, ed un omaggio al bravo compositore Bacharach, eseguendo un suo brano.

 

Dopo il concerto e dopo quaranta minuti di attesa nei camerini del Teatro Smeraldo di Milano, ho potuto salutare Sergio stringendogli la mano e facendogli i miei complimenti.

 

L’unica missione è fare del mio tempo Musica e Poesia

 

(dal brano Viali di cristallo)